Competitive Intelligence
Le distorsioni concorrenziali imposte dal sistema politico cinese e le pratiche poco corrette da parte di partecipanti di mercato cinesi richiedono da parte delle imprese occidentali, rispetto ad altri Paesi, un più alto grado di attenzione e un maggior numero di informazioni rilevanti a fini concorrenziali. Si aggiunga a ciò il recupero effettuato dai campioni cinesi, sostenuti in modo massiccio dallo stato cinese, che così vengono a rappresentare, per la concorrenza, una minaccia sempre più seria. La competive intelligence è per questo motivo, in quanto strumento per il mantenimento della capacità concorrenziale, di un'importanza centrale. Essa non serve soltanto come base per le decisioni strategiche, bensì anche come garanzia delle misure tattiche da prendere negli affari giornalieri.
Mentre in Europa e negli Stati Uniti la competitive intelligence è fortemente limitata da un punto di vista etico e giuridico, il sistema giuridico cinese, invece, consente, nell'acquisizione di informazioni, i metodi investigativi. A supporto di ciò vengono impiegati anche investigatori economici, operanti entro i limiti consentitigli dalla legge. Essi possono ricorrere sia al pedinamento sia ad abili colloqui investigativi.
Importanti domande nell'ambito dei progetti di competitive intelligence:
- Quali sono i concorrenti cinesi che ci attaccheranno, e in quale modo?
- Quali sono i punti deboli che prenderanno maggiormente di mira?
- Quali sono i loro obiettivi, le loro strategie e tattiche?
- Dove sono i loro punti di forza e di debolezza?
- Quali sono i segmenti di mercato e canali di sbocco che hanno preso di mira - attraverso quali prodotti e servizi?
- Quali sono le tecnologie, le innovazioni e i diritti di protezione a loro disposizione?
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